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Usi del comparativo e del superlativo

assoluto · comparatio compendiaria · prefissi

Comparativo e superlativo hanno anche valori «assoluti» (senza secondo termine) e costruzioni particolari.

Comparativo assoluto

Il comparativo senza secondo termine indica un grado eccessivo o attenuato: «piuttosto, alquanto, troppo».

νεώτερος

piuttosto giovane / troppo giovane

ψυχρότερον τὸ ὕδωρ

l’acqua è piuttosto fredda

Superlativo assoluto (elativo)

Il superlativo senza genitivo partitivo indica un grado molto elevato: «molto, assai, -issimo».

ἀνὴρ σοφώτατος

un uomo molto saggio, sapientissimo

Comparatio compendiaria

La «comparazione abbreviata»: il secondo termine (in genitivo) sottintende un elemento uguale a quello del primo, evitando la ripetizione.

ἡ σὴ γνώμη σοφωτέρα (ἐστὶ) τῆς ἐμῆς.

La tua opinione è più saggia della mia (opinione).

Superlativi assoluti con prefissi

Alcuni prefissi (ἀρι-, ἐρι-, ζα-, περι-, ὑπερ-, παν-) danno all’aggettivo valore di superlativo assoluto.

ἀρίδηλος

chiarissimo (ἀρι- + δῆλος)

ζάθεος

sacratissimo, divinissimo

ὑπερμεγέθης

grandissimo

πάγκακος

del tutto malvagio, pessimo