Ossitone, parossitone, perispomene…

come si chiamano le parole secondo l’accento

I grammatici greci hanno dato un nome a ogni parola, secondo il segno che porta e la sillaba su cui cade: sono i termini che si incontrano in ogni grammatica e in ogni vocabolario. Vengono da ὀξύς «acuto», βαρύς «grave», περισπώμενος «circonflesso» (propriamente «tirato attorno»), con τόνος «accento»; παρα- vale «accanto», προ- «prima».

Il prospetto

Per dare il nome a una parola bastano due domande: su quale sillaba cade l’accento, e se è acuto o circonflesso. Il circonflesso sulla terzultima non esiste, perché non può stare più indietro della penultima.

accento sulla…se è acutose è circonflesso
ultimaossitonaperispomena
penultimaparossitonaproperispomena
terzultimaproparossitonanon esiste

Ossitone

Accento acuto sull’ultima sillaba («dal tono acuto»). Nella frase l’acuto diventa grave, se non segue una pausa: per questo nei testi le ossitone si incontrano quasi sempre col grave.

ἀγαθός

buono

ποταμός

fiume

αὐτός

egli stesso

Parossitone

Accento acuto sulla penultima («acuto accanto», cioè spostato di una sillaba). È il caso più comune di tutti.

λόγος

discorso

παιδεύω

educo

μούσης

della musa — penultima lunga ma ultima lunga: acuto, non circonflesso

Proparossitone

Accento acuto sulla terzultima («acuto prima dell’accanto»). Possibile solo se l’ultima sillaba è breve: appena l’ultima si allunga, l’accento è costretto a scendere sulla penultima.

ἄνθρωπος

uomo — ma al genitivo ἀνθρώπου

θάλασσα

mare

παίδευε

educa!

Perispomene

Accento circonflesso sull’ultima sillaba. Il circonflesso sta solo su vocale lunga o dittongo: l’ultima di una perispomena è dunque sempre lunga. Il grave non la tocca: nella frase resta com’è.

γῆ

terra

νοῦς

mente

τιμῶ

onoro — dai verbi contratti, dove la contrazione dà il circonflesso

καλῶς

bene

Properispomene

Accento circonflesso sulla penultima. Ricorre nelle condizioni della legge σωτῆρα: penultima lunga e ultima breve. Se l’ultima si allunga, il circonflesso diventa acuto (μοῦσα → μούσης).

δῶρον

dono

μοῦσα

musa

σῶμα

corpo

παῖδες

fanciulli

Baritone

Non è un sesto tipo, ma un gruppo: si chiama baritona («dal tono grave») ogni parola che non porta l’accento sull’ultima sillaba. Sono dunque baritone tutte le parossitone, le proparossitone e le properispomene — cioè la grande maggioranza delle parole greche. Dallo stesso βαρύς viene baritonesi, il nome del passaggio dell’acuto al grave sull’ultima sillaba.

λόγος, ἄνθρωπος, δῶρον

tutte baritone: nessuna ha l’accento sull’ultima

ἀγαθός, γῆ

non baritone: l’accento è sull’ultima

E le parole senza accento

Restano fuori da questo elenco le parole che accento non ne hanno: si appoggiano a quella vicina e si chiamano proclitiche se guardano avanti, enclitiche se guardano indietro. Sono poche e si imparano a elenco: v. la scheda «Proclitiche ed enclitiche».